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C'è un momento, alla fine di ogni progetto realizzato, in cui lo scatto del fotografo si specchia nella prima impressione del progettista.
Lo schizzo prospettico è il primo gesto d'amore nei confronti della committenza, è come il fiore che doni all'innamorata al primo appuntamento.
Quel disegno è colmo di tutto l'entusiasmo e di tutto il sentimento che si  provano la prima volta che si osserva lo spazio, che si ascoltano le esigenze dei committenti e si sentono le potenzialità del progetto nella sua totalità.
In quel momento, dentro quell'istantanea, capisci se il progetto è fedele alla prima immagine che ti è apparsa, se è stato un successo oppure se è accaduto qualcosa durante il cammino e allora la parola successo resta solo il participio passato di succedere.